DICHIARAZIONI DELLE PRINCIPALI RELIGIONI
Dalla II guerra mondiale, non solo i governi, ma anche le religioni predominanti nell’Europa Occidentale hanno reso pubbliche dichiarazioni della loro politica a favore della libertà di religione. Pur non avendo valore di legge, tali dichiarazioni indicano la linea a cui i rappresentanti delle religioni predominanti devono attenersi nelle loro relazioni con altre entità religiose.
Tra le più importanti ci sono la “Dichiarazione sulla Libertà di Religione” del 1948, emessa dalla Prima Assemblea del Concilio Mondiale delle Chiese (WCC), costituito dalle principali religioni protestanti d’Europa. Vi si affermava:
“Elemento essenziale, per un buon ordine internazionale, è la libertà di religione. La cosa deriva implicitamente dalla fede Cristiana e dalla natura mondiale della Cristianità. I cristiani, dunque, vedono la questione della fede religiosa come problema internazionale. Si preoccupano che la libertà di religione venga assicurata ovunque. Nell’invocare tale libertà, essi non chiedono alcun privilegio, da accordarsi ai Cristiani, che venga negato ad altri ... I diritti alla libertà di religione qui dichiarati devono essere riconosciuti e osservati nei confronti di tutte le persone, senza distinzioni di razza, colore, sesso, lingua o religione, e senza l’imposizione di restrizioni in virtù di provvedimenti legali od atti amministrativi.”
Tali principi venivano estesamente formulati nella dichiarazione, e ribaditi in successive assemblee della WCC.
L’altra principale partizione della Cristianità (la Chiesa Cattolica) ha espresso le sue posizioni ufficiali nei confronti della libertà di religione nel documento del Concilio Vaticano II, Dichiarazione della Libertà di Religione. In esso si afferma:
“Il Concilio Vaticano dichiara che la persona umana ha diritto alla libertà di religione. La libertà significa che tutti gli uomini sono immuni da coercizioni da parte di singoli o di gruppi sociali e di ogni potere dell’uomo, in tal guisa che nessuno venga costretto ad agire in maniera contraria a ciò in cui crede, né gli venga impedito di agire in accordo al proprio credo, sia in pubblico che in privato, da solo o associato ad altri, entro i dovuti limiti.”
Altra influenza religiosa importante, in Europa, è l’Islam. Negli ultimi anni, i Mussulmani sono stati oggetto di una sempre crescente discriminazione, giustificata con lo stereotipo di un’Islam vendicativo ed intollerante nei confronti delle altre fedi. Il libro sacro dell’Islam, il Corano, parla chiaro sull’importanza di concedere alla persona la libertà di coscienza: “Non esiste compulsione, in religione; la verità svetta chiara sull’errore.”
Non c’è quindi carenza di leggi internazionali e direttive guida a protezione del tuo diritto alla libertà di religione. E le leggi del tuo Paese?
| Precedente | Glossario | Indice | Successivo |
| Questionario | Sito di Riferimento | Libreria | Prima Pagina |
humanrightsofficer@scientology.org
© 1999-2004 Church of Scientology International. Tutti i diritti riservati.