GRECIA
![]()
La costituzione stabilisce che la Chiesa Greca Ortodossa, cui nominalmente appartiene il 95% della popolazione, sia la religione predominante; proibisce tuttavia discriminazioni ai danni dei fedeli di altre religioni.
Quando le persone che hanno un credo in comune desiderano insediare formalmente una nuova religione, costituiscono un’associazione religiosa e presentano domanda al governo greco che venga loro rilasciata licenza di aprire un luogo di culto. La Costituzione e il Codice civile della Grecia richiedono che la religione non abbia pratiche o dogmi segreti. Questo, ufficialmente, è l’unico ostacolo in presenza del quale la religione non viene accettata.
Tramite il Ministero dell’Educazione e della Religione, la Chiesa Ortodossa Greca esercita un’influenza notevole. Per gli scolari greco-ortodossi, le lezioni di religione sono obbligatorie; gli alunni che non appartengano a tale religione sono giustificati dall’assistervi, sebbene vi siano accuse secondo le quali alcuni allievi siano stati costretti a seguirle, ed i testi scolastici di religione denigrino altre religioni, ad esempio i Testimoni di Geova.
Fatto ironico, la costituzione proibisce il proselitismo. I testimoni di Geova hanno provato in particolar modo cosa significhino anni di persecuzioni a motivo dell’opera di proselitismo e dell’obiezione di coscienza. In un rapporto del 1993, Amnesty International calcolava che tra il 1938 ed il 1992 i Testimoni, complessivamente, avevano trascorso oltre 5.000 anni nelle prigioni civili e militari greche.
Secondo i Testimoni di Geova, la situazione ha iniziato gradualmente a migliorare. Il Ministero dell’Educazione, oggigiorno, ai fini dell’assunzione li tratta alla stregua di “religione conosciuta”. Ciò può essere in parte dovuto ad un certo numero di sentenze emesse a favore dei Testimoni di Geova dal Tribunale Europeo per i Diritti Umani, nelle quali si concludeva che la Grecia stava violando la clausola sulla libertà di religione della Convenzione Europea sui Diritti dell’Uomo. In una vertenza del 1991 la Corte Suprema greca aveva confermato la condanna di alcuni Testimoni per aver tenuto illegalmente in funzione una Sala del Regno. Il Tribunale Europeo aveva cassato la sentenza, sancendo che l’operato del governo greco violava l’articolo 9 della Convenzione.
Anche un rapporto del 1996 della Federazione Internazionale di Helsinki per i Diritti Umani (IHF) ha criticato le discriminazioni religiose del governo greco. La IHF è un’organizzazione non governativa che controlla che si rispettino le norme sui diritti umani contenute nell’Atto Finale di Helsinki (noto anche come “gli Accordi di Helsinki”) menzionate nel primo capitolo. La IHF ha dichiarato che “... comunità religiose hanno subito varie forme di discriminazione, soprattutto i cattolici, i protestanti, i Testimoni di Geova e gli Scientologist; un significativo aumento di articoli denigratori, nel 1995, si è avuto contro gli Scientologist.”
La IHF faceva inoltre notare che “la Commissione Europea per i Diritti dell’Uomo nel luglio del 1995 ha sancito che lo status privilegiato della Chiesa Ortodossa Greca è una cosa antidemocratica che nel settembre 1996 è stata condannata dal Tribunale Europeo per i Diritti Umani. Le autorità greche, tuttavia, non hanno a tutt’oggi fatto alcun passo perché si arrivi ad un trattamento più equo delle comunità religiose.”
L’articolo 13 della costituzione greca stabilisce quanto segue:
“1. La libertà di coscienza in materia di religione è inviolabile. Il godimento delle libertà e dei diritti civili non dipende dal credo religioso della persona.
2. Tutte le religioni conosciute sono libere, ed i loro atti di culto possono essere celebrati apertamente e godono della protezione della legge. Le pratiche di culto non possono essere contrarie all’ordine pubblico od ai buoni costumi. Il proselitismo è proibito.
3. I ministri di ogni religione conosciuta sono soggetti alla stessa supervisione da parte dello Stato ed agli stessi obblighi nei suoi confronti previsti per i ministri della religione predominante.
4. Nessuno è esentato dall’ottemperare ai propri obblighi verso lo Stato né può rifiutarsi di obbedire alle leggi a motivo delle proprie convinzioni religiose.”
continua...
| Precedente | Glossario | Indice | Successivo |
| Questionario | Sito di Riferimento | Libreria | Prima Pagina |
humanrightsofficer@scientology.org
© 1999-2004 Church of Scientology International. Tutti i diritti riservati.